Replay TV

Trattative per Replay – miglioramenti per le emittenti televisive

1.
In Svizzera sulle piattaforme digitali di fornitori di servizi TV quali Swisscom, UPC e Sunrise, i telespet­tatori godono di una scelta unica al mondo di ben oltre 250 canali e della possibilità di vedere questi programmi anche in differita (la cosiddetta catch-up TV). I clienti hanno a disposizione in ogni momento 50’000 ore di program­mazione.

2.
In Svizzera i fornitori di servizi TV godono di una posizione unica. Diversamente dalla situazione giuridica di tutti i paesi esteri circostanti, le leggi vigenti in Svizzera permettono libertà di azione ai fornitori di servizi TV per quanto riguarda i programmi delle emit­tenti. Senza chiedere alcun permesso alle emit­tenti, i fornitori possono offrire un numero illimitato di programmi in differita e consentire ai telespettatori di saltare la pubbli­cità. In questo modo offrono una TV gratuita senza pubblicità.

3.
La televisione in modalità differita è molto apprezzata e se ne fa un uso sempre più fre­quente. Fra gli utenti della Svizzera tedesca di età compresa fra i 15 ed i 59 anni la televisione in modalità differita è cresciuta dal 9% (2013) al 26% (2018). Nella Svizzera romanda, nello stesso arco di tempo, si è avuto un aumento dal 13 al 29% e nel Ticino si è passati dall’8 al 17%. Nel giro di 5 anni, nella Svizzera tedesca, si è triplicata e continua a fare passi da gigante.

4.
Quando gli utenti guardano i programmi TV in differita, saltano la pubblicità in misura del 60–80%. Nella fruizione in modalità live TV, la quota di zapping è pari solamente al 10–30%. Ciò significa che nella televisione in differita la pubblicità raggiunge molti meno utenti di prima.

5.
In questo modo le emittenti televisive perdono contatti pub­bli­citari e introiti di cui hanno bisogno per finan­ziare i loro programmi. Negli ultimi 5 anni il fatto di poter saltare la pubbli­cità ha comportato una diminuzione del 47% dei tele­spettatori che guardano la pubblicità. Nello stesso arco di tempo i prezzi degli stacchi pubblicitari si sono ridotti di un terzo. Questi dati si riferiscono al Prime Time nel gruppo target 15–49 anni. Negli ultimi anni il fatturato delle attività pubblicitarie televisive ha subito soltanto un lievissimo calo in tutto il settore poiché sono stati creati nuovi spazi pubblicitari. Dal 2013 gli spazi pubblicitari sono più che raddoppiati (+141%). In particolare sono state commercializzate molte nuove emittenti. Tuttavia, le singole emittenti hanno perso introiti pubblicitari.

6.
Se questa tendenza continua, nei prossimi anni l’esistenza delle emittenti televisive che si finan­ziano con la pubblicità è a serio rischio. Di conse­guenza è a rischio anche la pluralità dei mezzi d’informazione in Svizzera. Senza introiti pub­bli­citari, prima o poi esisterà solo la Pay-TV o la TV svizzera finanziata tramite canone. Per i consu­matori i contenuti televisivi diventano più cari.

7.
I fornitori di servizi TV vendono ai clienti le loro redditizie offerte in pacchetto usando come esca l’allettante possibilità di replay per 7 giorni. Per la funzione replay e la possibilità di saltare la pubblicità, pagano attualmente alle società di gestione Pro Litteris, SSA, Suisa, Suissimage e Swissperform solo CHF 1.60 per abbonato e mese. Nel 2018 le emittenti hanno ricevuto circa 12.3 milioni di franchi. Nel 2018 i fornitori di servizi TV hanno registrato dai loro abbonati entrate lorde pari a circa 250 milioni di franchi. Per di più, il compenso di 12.3 milioni di franchi per le emittenti non è in alcun modo commisurato alle perdite pubblicitarie di cui soffrono a causa della possibilità di saltare la pubblicità.

8.
A livello mondiale, è unico il caso della Svizzera, dove le emittenti tele­visive non possono trattare diretta­mente con i distributori televisivi per quanto riguarda la funzione replay per vedere i programmi in differita.

9.
Le condizioni per la funzione replay vengono negoziate tra le società di gestione e le asso­ciazioni dei fornitori di servizi TV. In passato le emittenti non sono riuscite a far valere le loro richieste. Dopo la revoca dalla vecchia TC 12 in data 20 dicembre 2018, con efficacia il 31 dicembre 2020, la nuova TC 12 che deve essere concordata dovrà essere comunicata entro il 31 maggio 2020. Le trattative sono iniziate nell’estate 2019. La IRF per la prima volta partecipa direttamente alle trattative.

10.
Nel 2018 la IRF ha sostenuto numerose iniziative politiche per migliorare la posizione delle emittenti. In linea di principio la maggior parte dei politici ha riconosciuto la diffi­cile situazione delle emittenti e constatato la necessità di un intervento. Questo emerge ad esempio dalle decisioni della Commis­sione dei trasporti e delle tele­comu­nica­zioni (comunicati stampa del 3 luglio 2018 e del 28 agosto 2018) e della Com­missione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (comunicato stampa del 26 ottobre 2018). Anche il dibattito relativo a un adeguamento dell’LDA nella sessione invernale 2018 ha mostrato chiara­mente che la maggio­ranza dei votanti si rendeva conto della situa­zione delle emittenti. Nel dettaglio, tuttavia, politica e ammini­strazione non erano d’accordo su come e dove disciplinare la tutela delle emittenti.

  • È molto positivo che a tutela delle emittenti sia stato introdotto l’articolo 61 nella LRTV (legge sulla radio e la televisione). Questo articolo stabilisce che variazioni dei programmi nell’ambito della televisione in differita possono aver luogo solo previa approvazione delle emittenti. Senza le emittenti, i fornitori di servizi TV non possono pertanto lanciare pubblicità proprie nella funzione replay e generare ulteriori introiti pubbli-citari con i programmi delle emittenti. L’articolo 61a LRTV entrerà in vigore nell‘estate 2020.
  • Nel Consiglio nazionale, nella sessione invernale 2018, è stato chiara­mente respinto l’adeguamento del diritto d’autore tramite l’intro­duzione di un nuovo articolo 37a nell’LDA con lo scopo che sia possibile saltare la pub­blicità solo se l’emit­tente non ritratta esplici­tamente la propria approva­zione. Secondo il consenso dei votanti questo il problema legittimo non deve essere risolto nell’LDA.
  • Ancora non è definito in che misura sia possibile trovare una condizione migliorativa. Sono oggetto di discussione la LRTV e in futuro la nuova legge sui media.

11.
Nei dibattiti politici, in particolare nel Consiglio nazionale della sessione invernale 2018, è risultato chiaro che le emittenti si trovano in una situazione difficile e che è neces­sario intervenire. Dal momento che non è stato possibile trovare una nuova norma di legge, i consiglieri nazionali hanno chiesto alle emittenti e ai fornitori di servizi TV di avviare negoziati per trovare insieme una soluzione.

12.
Le trattative con i distributori sono iniziate nella primavera 2019. In primo piano vi sono le trattative sull’integra­zione di forme pubbli­citarie nell’offerta replay dei fornitori di servizi TV che sono accettate dai consumatori.

13.
Le emittenti televisive deside­rano che i loro programmi siano visua­lizzati nella funzione replay in qualsiasi momento del giorno e della notte. Non intendono né vietare né limitare il replay.

14.
I consumatori di programmi televisivi non devono pagare di più.

15.
Gli operatori culturali non devono ottenere meno denaro.

16.
La tutela della televisione in chiaro come mezzo di comuni­cazione importante, indispensabile per la libera forma­zione delle opinioni e uno dei capisaldi della nostra pluralità media­tica, è nell’interesse pubblico. La tele­visione in modalità differita e la sosteni­bilità finanziaria delle società televisive private fanno parte del nostro ordi­namento dei massmedia che mira a proteggere questa pluralità.

Presa di posizione

November 2018 | IRF

Replay-TV erhalten – Stellung der Sender verbessern – JA zu Art. 37a URG

Die TV-Sender sollen direkt mit den TV-Verbreitern über die TV Werbung im Replay verhandeln müssen. Es darf nicht sein, dass die Hersteller der Programme – also, die TV-Sender –, im Replay wegen dem Überspulen der Werbung praktisch keine Einnahmen haben und die TV-Verbreiter einzig für ihre Transportleistung von ihren Kunden viel Geld erhalten. Das gefährdet die Existenz der freien, werbefinanzierten Sender und beeinträchtigt auch die gebührenfinanzierten Sender massiv. Damit wird die Medienvielfalt gefährdet. Die Konsumenten sollen auch künftig die Replay-Funktion nutzen können, ohne mehr bezahlen zu müssen.

26. Oktober 2018 | IRF

Unser Statement zum Entscheid der RK-N zum zeitversetzten Fernsehen im Rahmen der URG-Revision

Wir freuen uns über diesen klaren Entscheid. Nicht nur die Mitglieder der Kommission für Verkehr und Fernmeldewesen des Nationalrats, sondern auch die Kommission für Rechtsfragen anerkennen das Schutzbedürfnis der TV-Sender beim zeitversetzten Fernsehen. Alle beteiligten Ver­wertungs­gesellschaften in Vertretung der Produzenten, Künstler und Drehbuchautoren haben sich auf diese Lösung einigen können.

20 settembre 2018 | IRF

Società televisive non legittimate a ricorrere contro la tariffa per la televisione in differita

Ci rammarichiamo della decisione del Tribunale amministrativo federale del 20 settembre 2018, secondo cui i canali televisivi non saranno ancora ammessi al tavolo delle trattative sulla tariffa di Replay TV. I canali televisivi non hanno avuto la possibilità di regolare Replay TV direttamente con i ritrasmettitori televisivi e di trovare una soluzione ragionevole per entrambe le parti. I canali televisivi stanno valutando l'opportunità di presentare ricorso al Tribunale federale. La decisione del Tribunale amministrativo federale conferma la necessità di trovare una soluzione a livello legislativo. L'attuale regolamento fa sì che i canali televisivi subiscano crescenti perdite di introiti a causa del calo degli introiti pubblicitari dovuto a Replay TV. L'esistenza di canali televisivi finanziati dalla pubblicità è quindi minacciata, il che avrà anche un impatto negativo sulla diversità dei media. I beneficiari dell'attuale normativa sono i ritrasmettitori televisivi, che commercializzano Replay TV e pagano solo una piccola somma ai titolari dei diritti. I canali televisivi non vogliono rendere impossibile Replay TV, vogliono solo poter negoziare condizioni quadro eque per Replay TV.

6 novembre 2017 | IRF

FMG-Revision und Netzneutralität: Schutz des TV Signals bei der Weiterverbreitung

Die Schweizer Veranstalter haben in ihrer Vernehmlassung vom 31. März 2016 zum VE-FMG auf die Bedeutung der Netzneutralität für den Medienplatz Schweiz hingewiesen und gefordert, im FMG ein technisches und wirt­schaft­liches Nichtdiskriminierungsverbot beim Datentransport festzuschreiben.

Der Gesetzesentwurf vom 1. September 2017 verzichtet auf eine weitergehende Regelung der Netzneutralität und setzt stattdessen auf die Schaffung von Transparenz der Fern­melde­dienstanbieter gegenüber ihren Kunden. Damit bleiben die Interessen der Veranstalter unberücksichtigt. Wir schlagen deshalb die Ergänzung des FMG um eine Bestim­mung vor, welche die aktuell bestehende und existenz­bedrohende Diskriminierung der Veranstalter durch jene Fern­melde­dienstanbieter beenden würde, die ihre TV-Programme weiterverbreiten. Damit würde ein folgen­schweres Versäumnis aus der letzten grossen Revision von RTVG und FMG (2006) korrigiert.

Comunicazione

31. Oktober 2018 | IRF

Medienmitteilung IRF zu den falschen Behauptungen der Kabelnetzbetreiber

Der Kabelnetzbetreiber UPC und der Branchenverband Suissedigital, polemisieren mit unsachgemässen Äusserungen gegen die TV-Sender. Anlass ist der Entscheid der nationalrätlichen Rechtskommission, dass das Replay-TV weiterhin erhalten werden soll, dass aber die TV-Sender direkt mit den Kabelunternehmen über das Überspulen der Werbung verhandeln können.

21 marzo 2018 | IRF

Cementazione della pratica di diffusione discriminatoria per le emittenti televisive svizzere

Il 16 febbraio 2018 la Commissione arbitrale federale ha approvato la Tariffa (TC 12) che disciplina le offerte televisive in differita degli operatori di servizi TV, senza concedere diritti di parte alle emittenti TV.

Le emittenti TV deferiscono al Tribunale amministrativo federale questa decisione della Commissione arbitrale federale che minaccia la loro esistenza.

La nuova tariffa osteggia in misura consistente i diritti delle emittenti televisive commerciali che, per via della TV in modalità differita, registrano significative perdite negli introiti pubblicitari.

Gli operatori di servizi TV acquisiscono contenuti televisivi per la formazione di proprie offerte di Video on Demand e al tempo stesso si rifiutano di diffondere le offerte interattive delle emittenti come l’Hbb-TV.

22 agosto 2016 | IRF

TV-Verbreiter bedrohen die Existenz der Schweizer TV-Sender

In Svizzera le piattaforme digitali dei fornitori di servizi TV offrono agli spettatori un’incomparabile varietà di programmi, con oltre 300 emittenti e la possibilità di rivedere una trasmissione in differita (catch-up TV).

I provider TV come Swisscom e UPC consentono con la catch-up TV di saltare la pubblicità e pregiudicano così l’attività delle emittenti televisive. Nel 2015, il gettito pubblicitario ha subìto un calo di 67 milioni di franchi e non è stato compensato dal versamento di 5,4 milioni di diritti d’autore.

Le emittenti TV vogliono partecipare alla definizione delle condizioni per la televisione in differita. Chiedono un’eliminazione parziale della funzione di fast-forwarding (saltare la pubblicità), la diffusione di una propria offerta interattiva agli spettatori nonché un compenso conforme alla realtà di mercato.

Medien­mitteilungen Dritter

Medienmitteilung RK-N 26. Oktober 2018

Urheberrechtsgesetz auf Kurs

Die Kommission für Rechtsfrage betont, dass Replay-TV möglich bleiben soll. Sie ist aber der Meinung, dass die Finanzierung der Sendeunternehmen über die Werbung sowohl ein medienrechtliches wie auch ein urheberrechtliches Problem darstellt. Sie spricht sich deshalb mit 12 zu 9 Stimmen bei 3 Enthaltungen für einen neuen Artikel im Urheberrechtsgesetz aus, wonach die Sendeunternehmen direkt mit den Kabelunternehmen über die Möglichkeit zum Überspringen von Werbung verhandeln können.

Medienmitteilung RK-N 31. August 2018

Bedingungen für die Übernahme der Programme ins zeitversetzte Fernsehen selbst verhandeln

Die Kommission hat im Rahmen der Eintretensdebatte davon Kenntnis genommen, dass die Fernmeldekommission des Nationalrates (KVF-N) an ihrer Sitzung vom 28. August 2018 zum Schluss gekommen ist, dass die schweize­rischen TV-Sender die Bedingungen für die Übernahme ihrer Programme ins zeitversetzte Fernsehen mit den betroffenen TV-Verbreitern selbst verhandeln sollen.

Die KVF-N ist aber der Ansicht, diese Problematik sei im Urheberrechtsgesetz zu regeln. Die Kommission hat die Verwaltung deshalb beauftragt, ihr im Hinblick auf die Detailberatung Vorschläge für eine mögliche Umsetzung zu unterbreiten.

Medienmitteilung KVF-N 28. August 2018

Frage im Rahmen der laufenden Revision des URG (17.069)

…die Kommission ist nach wie vor der Ansicht, dass die schweizerischen TV-Sender die Bedingungen für die Übernahme ihrer Programme ins zeitversetzte Fernsehen mit den betroffenen TV-Verbreitern selbst verhandeln sollen. Diese Problematik hingegen soll im Urheberrechtsgesetz geregelt werden.

Sie wird daher die Rechtskommission des Nationalrates bitten, die Frage im Rahmen der laufenden Revision des URG (17.069) aufzunehmen.

Medienmitteilung KVF-N 3. Juli 2018

Grundsatz der Signalintegralität ins FMG aufnehmen

Die Kommission beantragt mit 17 zu 4 Stimmen bei 3 Enthaltungen, den Grundsatz der Signalintegralität ins FMG aufzunehmen.

Ohne Zustimmung des Veranstalters sollen Anbieterinnen von Fernmelde­diensten zukünftig Programmsignale nur zeitgleich, unverändert und vollständig weiterverbreiten.

Die Mehrheit will damit insbesondere erreichen, dass die schweizerischen TV-Sender die Bedingungen für die Übernahme ihrer Programme ins zeitversetzte Fernsehen mit den betroffenen TV-Verbreitern selbst verhandeln dürfen.

Articoli

28 agosto 2018 | Pressespiegel

St. Galler Tagblatt: Zwist ums zeitversetzte Fernsehen - das Ende des Replay-TV?

Weil immer mehr TV-Nutzer die Werbung überspringen, entgeht den Fernsehsendern Geld. Nun entscheidet die zuständige Kommission des Nationalrats über Änderungen, die laut Kritikern das Ende des Replay-TV bedeuten könnten.

27 agosto 2018 | Pressespiegel

Handelszeitung: Powerplay um Replay-TV

Die TV-Sender wollen mitbestimmen, wer ihr Programm wie speichern darf. Die heutigen Replay-Angebote könnte es dann nicht mehr lange geben.

25 agosto 2018 | Pressespiegel

NZZ: Der Verteilkampf hat erst begonnen

Am Fernsehen der Zukunft wollen alle mitverdienen.

11 luglio 2018 | Pressespiegel

Watson: Es darf nicht sein, dass Swisscom einfach unser Programm nimmt und ihren Kunden verkauft

Die Schweiz ist ein Paradies für Replay-TV-Nutzer. Aber bleibt das so? TV-Anbieter und Konsumentenschützer sind skeptisch. Die TV-Sender jedoch versprechen, dass es weiterhin «ein attraktives Replay-Angebot» geben wird.

04 luglio 2018 | Pressespiegel

NZZ: Replay-TV erreicht die Politik

Nationalratskommission will zeitversetztes Fernsehen neu regeln.

04 aprile 2018 | Pressespiegel

NZZ Wirtschaft: Zank um zeitversetztes Fernsehen

Die TV-Anstalten wollen das Preis-Leistungs-Verhältnis zu ihren Gunsten verändern.

04 aprile 2018 | Pressespiegel

NZZ Reflexe: Werbung als Nährstoff und Störfaktor

Not vereint. In diesem Fall bringt sie sogar die privaten und die öffentlichen Fernsehsender in der Schweiz zusammen.

25 marzo 2018 | Pressespiegel

Sonntagszeitung.ch: Replay killt den Small Talk

Die TV-Branche ist schon seit langem unzufrieden. Grund dafür ist das zeitversetzte Fernsehen, das immer mehr Zuschauer dazu animiert, leidige Werbepausen einfach zu überspulen.

23 marzo 2018 | Pressespiegel

Berner Oberländer/Thuner Tagblatt: Ist bald Schluss mit Werbung überspulen?

Das zeitversetzte Fernsehen boomt – den TV-Sendern aber brechen die Werbeeinnahmen weg. Jetzt wollen SRG und Co. neue Regeln.

23 marzo 2018 | Pressespiegel

Der Landbote: Ist bald Schluss mit Werbung überspulen?

Das zeitversetzte Fernsehen boomt – den TV-Sendern aber brechen die Werbeeinnahmen weg. Jetzt wollen SRG und Co. neue Regeln.

23 marzo 2018 | Pressespiegel

Klein Report: Sender verlieren Werbeeinnahmen: «Profiteure sind die TV-Verbreiter»

Eine existenzielle Bedrohung rüttelt derzeit an den Säulen des TV-Geschäftes: Weil durch das zeitversetzte Fernsehen immer mehr Werbeeinnahmen wegbröckeln, sehen sich die TV-Sender in ihrer Existenz gefährdet.

22 marzo 2018 | Pressespiegel

Basler Zeitung: Kritik an Replay-Angeboten

TV-Sender wollen mehr Geld.

22 marzo 2018 | Pressespiegel

Der Bund: Ist bald Schluss mit Werbung überspulen?

Das zeitversetzte Fernsehen boomt - den TV-Sendern aber brechen die Werbeeinnahmen weg. Jetzt wollen SRG und Co. neue Regeln.

22 marzo 2018 | Pressespiegel

L'Agefi: Les droits du «replay» posent problème

Les chaînes de télévisions suisses contestent les conditions de la diffusion différée d’émissions par les opérateurs comme UPC, Sunrise. Elles déposent un recours au TAF.

16 febbraio 2018 | Decisione CAF TC 12

La CAF approva la TC 12 senza concedere diritti di parte alle emittenti

Approvazione tariffa comune 12 (TC 12): Compenso per la cessione dell'uso di set-top box con supporto di memorizzazione e VPVR

30 luglio 2017 | Pressespiegel

Sonntags Blick: Zuschauer überspringen TV-Werbung

Immer weniger Zuschauer sehen live fern – wegen einer Rückspulmöglichkeit. Den TV-Sendern entgehen dadurch Millionen.

01 aprile 2017 | Pressespiegel

Kampf um TV-Werbung eskaliert

Im Streit um zeitversetztes TV erleiden die Sender eine Niederlage. Ihre Existenz stehe auf dem Spiel, warnen Sie.

23 agosto 2016 | Pressespiegel

Der Bund: Sender fordern mehr Geld für Replay-TV

Immer mehr Fernsehzuschauer überspringen die Werbung. Dadurch sinken die Werbeeinnahmen der Sender. Nun sollen Swisscom, UPC und andere mehr bezahlen.

23 agosto 2016 | Pressespiegel

L’Agefi: Le zapping en différé qui pose problème

Les chaînes de télévision réclament une suppression partielle de ce mécanisme qui grève largement leurs revenus.

23 agosto 2016 | Pressespiegel

La Liberté: Zapper la pub en différé nuit aux chaînes de télévision

La Communauté d’intérêts radio et télévision (IRF), qui regroupe les chaînes de télévision, réclame une suppression partielle de la possibilité de sauter les publicités. Cette option met à mal leurs revenus publicitaires et leur survie.

23 agosto 2016 | Pressespiegel

La Regione: Programmi senza tagli di pubblicità

Lo chiede l’Associazione di interessi radio e televisi di cui fa parte anche la Ssr.

23 agosto 2016 | Pressespiegel

NZZ: Gefährdetes Geschäft mit TV-Spots

Die Mediatheken von Netzdiensten unterhöhlen die Geschäftsmodelle der werbefinanzierten Fernsehsender in der Schweiz. Diese setzen sich nun für eine Besserstellung ein.

23 agosto 2016 | Pressespiegel

TA: TV-Sender wollen mehr Geld für zeitversetztes Fernsehen

Immer mehr TV-Zuschauer überspringen die Werbung. Dadurch sinken die Werbeeinnahmen der Sender. Nun sollen Swisscom, UPC und andere mehr bezahlen.